Avella, la lista “Colomba” si riparte da cultura e turismo

(Tv7 Avellino) – Nel corso del comizio di presentazione dei candidati della lista “Colomba” con Vincenzo Biancardi sindaco,si è anche presentato le linee guida del programma elettorale ribadendo la continuità su argomenti più importanti che hanno segnato il ciclo amministrativo 2011-2021. “Gli anni che caratterizzeranno il terzo ciclo amministrativo, saranno dedicati a perfezionare quanto di buono già fatto. La nostra industria rimane la “CULTURA”. Le positive esperienze della compagine “Lista Colomba”, già espletate nei due cicli amministrativi precedenti, 2011/2016 e 2016/2021, nascono dall’entusiasmo dei suoi promotori desiderosi di vedere migliorate le condizioni del paese. Il leit motiv che ha unito l’intero decennio, è stato il concetto di “CULTURA”, vero volano di sviluppo territoriale. Dalla valorizzazione dei siti comunali di notevole interesse storico, alla presentazione di cartelloni teatrali e musicali ad eco regionale, fino alla realizzazione di punti informativi territoriali per l’organizzazione dei flussi di persone, e tanto altro. Proprio il settore della cultura-turismo è uscito fortemente ridimensionato dall’evento pandemico del 2020. La fase emergenziale legata all’evento, ha messo in evidenza tutte le fragilità e le distorsioni generate da sistemi economico-sociali afflitti da carenze di fondo che pian piano hanno eroso la capacità degli stessi di rispondere in maniera efficace alle esigenze locali. Prendendo atto delle difficoltà generate e oramai metabolizzate, siamo giunti a condividere che ora è il momento della ripartenza sul sentiero dei 6 pilastri che compongono il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, e che rappresentano, ciascuno per il proprio ambito di azione, delle grandissime opportunità per i piccoli comuni e per l’intero sistema Paese. La componente del piano italiano per la ripresa e la resilienza è intesa al rilancio di due settori colpiti pesantemente dalla crisi della pandemia di COVID-19: cultura e turismo. Le misure nel settore culturale mirano a migliorare l’accessibilità dei siti culturali, sul piano sia digitale sia fisico; ad aumentarne l’efficienza energetica e la sicurezza in caso di eventi calamitosi; a sostenere la ripresa dei settori culturale e creativo, anche promuovendo l’attrattiva dei piccoli siti culturali e del patrimonio architettonico rurale, e anche a rafforzare la coesione territoriale. A tal fine sono previsti tre complessi di misure: interventi volti a sviluppare il patrimonio culturale per la prossima generazione, compresi investimenti nella transizione digitale e nell’efficientamento energetico dei siti culturali; rigenerazione attraverso la cultura di piccoli siti storici, patrimonio religioso e rurale; interventi a favore dell’industria culturale e creativa 4.0. Le misure relative al turismo mirano a migliorare la competitività del settore, anche riducendo la frammentazione delle imprese turistiche e migliorando le economie di scala; a riqualificare e innalzare gli standard delle strutture ricettive; a incoraggiare l’innovazione digitale e l’uso delle nuove tecnologie da parte degli operatori; a sostenere la transizione verde del settore. Sono previste misure a sostegno delle imprese del settore turistico e degli operatori turistici, anche con investimenti negli strumenti digitali”.