Ariano Irpino, partiti i progetti di utilità collettiva collegati al reddito di cittadinanza

Prendono il via, ad Ariano Irpino, i progetti utili alla collettività (Puc), collegati al reddito di cittadinanza, predisposti dall’amministrazione comunale del Tricolle, guidata dal sindaco Enrico Franza.

Il programma dell’ente prevede il coinvolgimento progressivo di oltre 60 percettori del benefit, in due distinte iniziative, dedicate alla manutenzione e all’igiene urbana.

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, che non senza difficoltà stanno partendo sul territorio, i beneficiari del reddito di cittadinanza, in possesso di determinati requisiti, infatti sono tenuti a svolgere i Puc nel proprio comune di residenza, che abbia deciso di attivare tali progetti, per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. In base alla norma, i settori nei quali coinvolgere i cittadini debbono essere compatibile con il profilo professionale ed attitudinale degli stessi. I Comuni sono responsabili dei Puc e possono attuarli in collaborazione con altri soggetti.

Nello specifico, ad Ariano Irpino, al momento, sono stati impiegati, a titolo gratuito, 6 utenti nei servizi di manutenzione del Palazzo degli Uffici ed altri 7 nella pulizia del centro storico. Nelle prossime settimane partiranno anche gli altri 9 progetti, tutti organizzati dall’assessorato alle Politiche sociali, affidato a Pasqualino Molinaro.

“Sono soddisfatto – ha affermato il rappresentante della giunta comunale – dell’obiettivo raggiunto, insieme al sindaco Franza e a tutta l’amministrazione, con un lavoro sinergico compiuto con il Consorzio dei Servizi sociali A1, che sento di dover ringraziare, unitamente ai responsabili dei due Puc già iniziati, Virginio Greco e Francesca Paisante, ai tutor Rosario e Raffaella, e a tutti i volontari impegnati, che hanno subito mostrato grande entusiasmo per i progetti”.

I percettori del reddito di cittadinanza ad Ariano sono complessivamente 240, compresi i familiari dei richiedenti aventi diritto, dei quali circa 200 sono stati dichiarati potenzialmente reclutabili nei progetti messi in campo.