Assemblea Alto Calore, Ciarcia: “La parola chiave di oggi è responsabilità”, Aquino: “Concordato preventivo è una soluzione tecnica per congiurare il fallimento”

(Tv7 Avellino) – Giornata agita al De La Ville di Avellino per l’assemblea di Alto Calore. Non poteva essere altrimenti dopo la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica di Avellino. L’amministratore unico Ciarcia ha presentato una relazione di 31 pagine e si è mostrato ottimista, soprattutto dopo aver ottenuto il sostegno e la fiducia dei sindaci: 

“I dati sono in netto miglioramento, abbiamo raggiunto l’equilibrio economico finanziario, faremo opposizione, possiamo evitarlo. La parola chiave di oggi è responsabilità, esordisce. Negli anni il dibattito politico è stato caratterizzato da un estremo fermento e anche da toni aspri, ma l’Alto Calore ha continuato a operare in Irpinia e nel Sannio”.

I sindaci di Summonte ed Avellino, invece, appaiono certamente più scettici. Il neo sindaco di Montefredane invece spinge per un concordato: “Concordato preventivo è una soluzione tecnica per congiurare il fallimento tutti abbiamo fiducia del Presidente Ciarcia e dell’opera di risanamento  che sta facendo pero non possiamo rubare il futuro alle nuove generazione e ai comuni dell’Irpinia e del Sannio”.

Adesso bisognerà attendere il prossimo 19 ottobre, quando i vertici di Alto Calore dovranno fornire la propria versione dei fatti.