Montoro, la scuola elementare di Torchiati altro tassello delle tante opere ereditate.

La nota di Montoro Democratica

(Tv7 Avellino) – La scuola elementare di Torchiati, altro tassello delle tante opere ereditate. Finalmente l’avvio. Inutili ritardi.

La continuità nell’azione amministrativa è un aspetto che tocca l’attivita’ delle Amministrazioni che succedono nel tempo ad altre pure impegnate su determinati problemi. L’importante è lavorare per il bene della Comunità, realizzando soluzioni utili ma esprimendo nella verità storica delle cose, con onestà intellettuale e politica, il susseguirsi degli eventi. Noi, come gruppo Consiliare di Montoro Democratica lo abbiamo sempre fatto, senza rivendicare meriti o strombazzare particolari conquiste.

I fatti ci danno ragione anche per la Scuola Elementare di Torchiati, che in questi giorni è stata demolita per dar corso all’opera di ricostruzione. Cosa che noi dicevamo di fare ormai da due anni e mezzo. Chi ha l’onere e l’onore di amministrare deve anche raccontare alla Comunità la storicità di un’opera, perché si sappia come è nata e chi ha operato per realizzarla. Questo vale per le diverse opere di cui alcune completate ed altre in via di completamento lasciate dalla precedente Amministrazione. Si ricordi in proposito, lo Stadio Comunale, l’ex Scuola elementare di Preturo, l’ex Scuola elementare di Piazza di Pandola, l’ex Scuola di S.Bartolomeo (presidio di iniziative nel settore turistico), la Casa della Cultura di S.Bartolomeo, dove ahimè hanno tolto la biblioteca comunale penalizzando una piccola frazione e le attività culturale, il bocciodromo e tante opere che pure dovranno essere consegnate alla Comunità.

Vediamo che è successo per la scuola elementare di Torchiati. La precedente Amministrazione lasciò un progetto esecutivo di rifacimento finanziato nell’ambito del programma di edilizia scolastica. La scuola era stata inibita all’uso per motivi precauzionali sulla scorta di una perizia di un gruppo di tecnici e di puntuale relazione dell’UTC. Successivamente, si è prospettato, anche attraverso interventi in atti del consiglio comunale la possibilità della riapertura del plesso, previa piccola manutenzione. Siamo nell’assurdità totale. La sola presenza del finanziamento e le criticità rilevate dovevano consentire le operazioni necessarie per l’appalto dei lavori. Il programma di finanziamento è del 2019 ed il decreto attuativo, di cui si aveva certezza, era di fine dicembre, notificato al Comune ai primi di gennaio del 2020. Da allora sono trascorsi circa due anni e solamente adesso assistiamo all’avvio dei lavori di demolizione del vecchio plesso scolastico. Fatto grave, però, è che nonostante l’avvenuta notifica del decreto di finanziamento, in Consiglio Comunale si affermava, convintamente, la volontà di fare altre perizie per riaprire quel plesso che sicuramente presentava importanti criticità. Non si capì allora per quale ragione si voleva agire in tal modo, ne è dato comprenderlo adesso.  Fatto certo è che fu fatta in Consiglio una variazione di bilancio per assicurare copertura agli oneri tecnici per queste ulteriori verifiche. Brutta storia, perché lascia aperti inquietanti interrogativi, che dal gennaio 2020 la politica del governo locale avrebbe dovuto riscontrare. Ancora una volta avevamo ragione, ma intanto la Comunità ha dovuto soffrire due anni di ritardo e subire azioni politico-amministrative tanto inutili quanto ingiustificabili.

La verità è una sola: Il COMUNE AVEVA IL FINANZIAMENTO ED IL PROGETTO ESECUTIVO, per cui doveva prontamente procedere all’appalto dei lavori. Secondo i tempi di capitolato i lavori oggi sarebbero stati completati e la popolazione scolastica di Torchiati sarebbe veramente e non illusoriamente entrata nel nuovo plesso scolastico.  Queste azioni politiche incomprensibili, se vogliono essere dimostrative di scelte diverse e tecnicamente valide, dovevano essere spiegate per tempo ed in ogni caso qualora non ci fosse stato il finanziamento per la ricostruzione del plesso. L’antagonismo politico non può determinare posizioni amministrative preconcette ma deve concentrarsi su un confronto che sappia anche fare sintesi e comprendere la giustezza delle osservazioni della minoranza consiliare.

La verità è che manca una strategia per l’organizzazione territoriale del sistema scolastico nella nostra città.  Si riattiva un piccolo plesso in una piccola frazione e ci sono ben tre ex scuole frazionali recuperate in altre frazioni che aspettano una nuova ed utile destinazione. Questo genera un frazionismo campanilistico di ritorno, con seri effetti divisivi nella realtà e possibili antagonismi di retroguardia. Noi riteniamo che non si possa tornare indietro, ma lavorare per una organizzazione soprattutto nell’area Nord del Comune, policentrica, che aggreghi intorno a plessi adeguati e di buon funzionamento le nostre realtà anche minori per dimensione demografica. Si è fatto tanto anche in passato per l’edilizia scolastica, lavoriamo adesso su una strategia chiara e possibilmente condivisa per l’intero territorio comunale che dia certezze al futuro della popolazione scolastica e dell’intera Comunità.

IL GRUPPO CONSILIARE MONTORO DEMOCRATICA