Prima uscita del libro “La Variante Dc” di Rotondi

(Tv7 Avellino) – Palermo, 26 nov. ’21 – Ieri a Palermo la prima uscita per il libro di Gianfranco Rotondi dal titolo“La Variante Dc, storia di un partito che non c’è più e di uno che non c’è ancora”. Per la verità a Palermo la Dc c’è già e può contare su truppe pronte alle barricate.  L’evento organizzato a Villa Zito, la partecipazione va oltre la capienza della sala e l’ingresso da un certo punto in poi viene interdetto. Certo  non c’è il partito di massa di un tempo, ma la platea, variegata per genere ed età, è pronta a tutto pur di ascoltare l’ex presidente Cuffaro.  E lui, è già al lavoro per richiamare all’ovile tutti i democristiani che al momento sono altrove, soprattutto nella Lega: “Alessandro Pagano (seduto in platea) è certamente il migliore e più democristiano tra i moltissimi democristiani che oggi stanno nella Lega”, indica Cuffaro.  E subito dopo sposta il dito: “Mi hanno chiesto quando sono uscito dal carcere, dove sono finiti tutti i tuoi amici?  Ho risposto, dove ci sono i voti  com’è naturale che sia. Io prendevo un milione di voti, in quel momento il Pd di Renzi faceva il 40 per cento”.

La presentazione di Rotondi è coincisa anche con la prima uscita di Davide Faraone come candidato a sindaco di Palermo per l’area centrista.  Totò Cuffaro, Davide Faraone e Gianfranco Rotondi hanno attirato l’attenzione di più di un commentatore politico. E non poteva essere diversamente. Gli ingredienti “Dc” e “Sicilia” stuzzicano ancora i palati dei politici nostrani. Il perché lo spiega Gianfranco Rotondi, al margine della presentazione del libro, con una semplice considerazione “La Sicilia la Dc è rimasta in vita”, spiega dopo avere parlato della diaspora centrista che dal 1993 in poi ha caratterizzato il palcoscenico politico nazionale.