Avellino, Alto Calore Servizi S.p.A, Cisal Federenergia risponde

(Tv7 Avellino) – L’Amministratore Unico di Alto Calore Servizi S.p.A, si è affrettato a dare notizia che la Sua non è stata ritenuta condotta antisindacale, ed ha fatto bene perché costituisce un fatto davvero eccezionale che un Tribunale dia ragione ad un datore di lavoro che, di fatto, non invita al tavolo la Sigla sindacale firmataria del Contratto Nazionale di Lavoro (Federgasacqua), e che rifiuti di dare spiegazioni su una gestione sulla quale pende la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica di Avellino, ricordiamo bene ancora la sua risposta scritta e agli atti:”non abbiamo nulla da dirci”. L’A.U. è proprio sicuro che ha bisogno di collaborazione? Perché si apprende solo ora, in un Comunicato alla stampa e non nei fatti!

È dal mese di maggio che avremmo voluto collaborare, così come avviene con tutti gli altri Gestori dei Servizi, ma non è stata concessa l’opportunità, o meglio: l’Azienda non ha saputo cogliere l’occasione di instaurare le opportune relazioni.  Le affermazioni dell’A. U. contrastano con la realtà:come si fa ad affermare di aver pagato con regolarità gli emolumenti dovuti ai lavoratori? Prima la 14esima corrisposta ad agosto, anziché entro il 30 di giugno, e poi lo stipendio di novembre con valuta 1 dicembre, il tutto senza alcun accordo sindacale e senza preavviso! La CISALFEDERENERGIA è stata l’unica Sigla ad evidenziare quanto accaduto:tentare di nascondere la Verità non giova a nessuno, né ai dipendenti, né agli Utenti!

Il vertice di ACS S.p.a si tenga ben stretta questa sentenza perché è stato già avviato il ricorso, nella certezza che la valutazione oggettiva di fatti e circostanze nelle opportune sedi, al netto di libere quanto discutibili interpretazioni, consenta di vedere la realtà per ciò che è realmente.