Bisaccia, Ciampi (M5S) :”La Regione ci dica da che parte sta in nome di uno sviluppo sostenibile solo a chiacchiere”

(Tv7 Avellino)  – Napoli, 14 gen. 22 –  “Torna l’attacco all’ambiente in Alta Irpinia. Un nuovo impianto  a tecnologia eolica e fotovoltaica è stato autorizzato dalla Regione Campania a Bisaccia in provincia di Avellino. Pale eoliche e pannelli solari sui terreni dove si coltiva il grano senatore Cappelli” così Vincenzo Ciampi consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle che ha appena depositato la mia interrogazione al presidente della Giunta  regionale circa le criticità rilevate dai comitati di cittadini della zona sulle autorizzazioni concesse a tale impianto. “L’autorizzazione alla realizzazione di un impianto di energia con tecnologia eolica  e fotovoltaica a Bisaccia, secondo i cittadini, non disporrebbe della autorizzazioni di impatto ambientale ampiamente scadute (perché concesse prima della richiesta di variante al progetto iniziale), essendo tali autorizzazioni di validità quinquennale. Alla mia interrogazione allego tutta la documentazione relativa.
Al di là della dimensione dell’impianto, altamente impattante sul paesaggio, qualcosa come 13 aerogeneratori e un campo fotovoltaico che occuperanno territori attualmente destinati a coltivazioni di grano di pregio, i comitati  sottolineano anche il danno ai proprietari terrieri.  Questi ultimi vengono espropriati di porzioni di terreno “per pubblica utilità” laddove  hanno investito in  agricoltura biologica e di pregio. Nei loro campi sarà consentita l’installazione di  enormi piloni, spesso nei pressi delle loro abitazioni, che potranno continuamente essere raggiunti da camion con strade di servizio e cavidotti in qualsiasi fase della coltivazione (semina o raccolto). – continua il consigliere regionale Ciampi – In sostanza, la tecnologia  cosiddetta green soppianta la coltivazione che è green per definizione”.  Pertanto Ciampi nella interrogazione chiedo  quale azione
intende intraprendere la Giunta per sanare eventuali profili di illegittimità derivanti dalla mancata applicazione della procedura che disciplina l’iter autorizzativo di tali impianti. 

“Sarà pure arrivato il momento che la Regione decida da che parte stare, mettendo un limite ad un ulteriore spreco di territorio in nome di  uno sviluppo sostenibile solo a chiacchiere” conclude Ciampi.