Amministrative 2022, in Irpinia il centrodestra c’è e si organizza.

di Marco Iandolo

(Tv7 Avellino) – Il centrodestra esiste e prova ad organizzarsi nelle comunità irpine chiamate al voto. Ad Atripalda la coalizione azzurra potrebbe approfittare non poco della spaccatura del Pd. Stessa cosa a Grottaminarda e Solofra. Le diverse ambizioni tra gli esponenti democratici animano la sfida alle amministrative e la possibilità per Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia di eleggere qualche sindaco. Ci sono personalità in grado di battere l’egemonia della sinistra ad Atripalda, come il professore Angelo Maietta, consigliere del sottosegretario all’informazione ed editoria, Giuseppe Moles, l’avvocato penalista Mauro Alvino, e il ricercatore universitario, Michele Luciano, sorretto dal consigliere comunale Vincenzo Moschella. Si tratta di personalità di assoluto rinnovamento non consumate nei meandri della gestione politica comunale o in aziende partecipate come l’ex sindaco Paolo Spagnuolo o il consigliere comunale, Mimmo Landi. Al momento sembrano in rialzo le quotazioni per uno schieramento di giovani professionisti che nella cittadina del Sabato potrebbero giungere a dare nuovo corso al municipio. Si sarebbe consumato già un primo incontro, incoraggiato da esponenti centristi che guardano ad Atripalda come occasione per mettere in atto un largo fronte capace di contrapporsi al Pd. Stessa cosa a Grottaminarda dove il segretario provinciale di Forza Italia pare impegnato nella costruzione di una compagine alternativa a Vincenzo Barrasso e Marcantonio Spera, entrambi espressione del Pd di Maurizio Petracca. A Solofra il centrodestra ai ritroverà intorno ad Antonello D’Urso che ha raccolto il sostegno di larghe fette dell’imprenditoria della Valle dell’Irno, illusa e disillusa, dalla scelte operate dal governatore De Luca, a partire dalla chiusura del locale pronto soccorso presso l’ospedale Landolfi. Nell’ombra del centrodestra aleggia compatto il fronte dei sostenitori alla Provincia di Angelo Antonio D’Agostino, che si preparano a dare battaglia ai democratici dopo la prova riuscita all’Ato rifiuti, con l’elezione di Vittorio D’Alessio.