Tufo, imu terreni agricoli.

La nota  dei consiglieri comunali Esterina Della Sala e Rocco Buonomo.

(Tv7 Avellino) – “Con deliberazione di Giunta Comunale, n.47 del 31-05-2022 la Giunta Comunale determina l’aliquota IMU sui terreni Agricoli al 7,6 per mille. Riteniamo che la delibera de qua debba essere rettificata perché questa decisione non è legittima.

Con il decreto interministeriale del 28 novembre, in attuazione dell’art. 22, comma 2, d.l. N. 66/2014, Tufo fu inserito fra i comuni che avrebbero dovuto pagare l’IMU sui terreni Agricoli, perché inferiore ai 600 mt sul livello del mare. Alla Giunta sarà forse sfuggito che tale disposizione è superata a partire dal 2016, con l’approvazione della legge di stabilità (N.208), che riporta la situazione di Tufo a quanto stabilito per l’IMU all’art. 7, comma 1, lett. h) del D. Lgs. n. 504 del 1992.

 

Con facile ricerca sul WEB la circolare è facilmente reperibile, ove mai sconosciuta all’attuale Amministrazione, e continuando la ricerca, si potrebbe controllare che nessun atto legislativo successivo ha modificato lo stato di esenzione descritto dalla circolare che esenta dall’IMU i terreni agricoli anche nel nostro paese; a riprova la legge finanziaria per il 2020 (art.1, comma 758) ribadisce le esenzioni per i terreni agricoli di cui alla circolare famosa.

E per il 2022? Anche per il 2022, riguardo all’Imu per i terreni agricoli, continuano a essere considerati esenti i terreni agricoli:

  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori Agricoli Professionali (Iap), indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • ricadenti in aree montane o di collina delimitate, sulla base dei criteri individuati dalla circolare del ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Tanto si doveva comunicare per salvaguardia dei contribuenti e del buon nome dell’amministrazione” conclude la nota dei consiglieri Della Sala e Buonomo.