𝑬’ 𝒍𝒂 π’‘π’π’π’Šπ’•π’Šπ’„π’‚ 𝒍𝒂 π’Žπ’†π’…π’Šπ’„π’Šπ’π’‚ 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒖𝒓𝒂𝒓𝒆 π’Šπ’ π’Žπ’‚π’π’‚π’•π’ π‘°π’“π’‘π’Šπ’π’Šπ’‚!

di Ciro Aquino, Sindaco di Montefredane –

(Tv7 Avellino) – I numeri hanno la testa dura, un po’ come me che essendo figlio di una generazione diversa, davvero non riesco a comprendere il silenzio della politica irpina in merito al disastro economico che investe gli Enti. Un atteggiamento di retroguardia che a tratti dimostra irresponsabilitΓ  e mancanza di visione.

Dunque, mentre il Titanic Irpinia affonda, qualche consigliere regionale eletto nella provincia di Avellino si diverte a ritmo di una vecchia litania, senza accorgersi che siamo giΓ  affondati.

Come si fa ad ignorare che i debiti degli Enti si abbatteranno direttamente sui bilanci dei comuni che sono soci, i quali giΓ  vivono una grande sofferenza?

Alto Calore 163 milioni di debiti. Consorzio ASI meno di 7 milioni di debiti. CGS 24 milioni di debiti. Asidep oltre 5 milioni di debiti. Energia ancora non si costituisce l’Ente d’Ambito. Ato rifiuti ancora non individua l’Ente gestore, con l’impiantistica ferma al palo. Ed infine sono stati persi 34 milioni per il rifacimento delle reti, in quanto l’Alto Calore non Γ¨ affidatario del servizio idrico.

Questa la realtΓ , triste ed alquanto drammatica, a cui vorremmo far corrispondere una iniziativa politica forte ed autorevole capace di risanare e di costruire nuove condizioni di crescita e di sviluppo.

Abbiamo piΓΉ alibi al cospetto di questi numeri?

Crediamo di no!

La vecchia classe dirigente ha dato ed ha fatto tanto per la provincia di Avellino, anche lasciando in ereditΓ  qualche difficoltΓ  di cui si diceva. Ma ora tocca a quelli di buona volontΓ , a coloro che hanno coscienza civica e radicato amore per le comunitΓ , di recuperare centralitΓ  e credibilitΓ  nella organizzazione dei servizi all’insegna dell’efficienza e dell’economicitΓ .

Abbiamo il dovere di riprendere un dialogo con la Regione ed il Governo, con i quali mediare una strategia per evitare il fallimento.

Qualche politico nostrano, ignora o fa finta di non guardare in faccia alla realtΓ , ovvero che l’Irpinia rischia la desertificazione economica e sociale, accrescendo il numero dei disoccupati che giΓ  sono circa 100mila in provincia di Avellino.

Ed allora urge un tavolo permanente, un luogo aperto al confronto, alla proposta, alla risoluzione delle emergenze. Non possiamo perseverare nelle iniziative singole, ma urge organizzare un fronte comune, di cui si deve ergere a riferimento il Presidente della provincia di Avellino, Rino Buonopane, al quale chiediamo di convocare l’assemblea dei sindaci in modo permanente ed organizzare tavoli di confronto sui temi in agenda.

Se tutti abbiamo consapevolezza delle difficoltΓ , abbiamo il dovere di trascinare l’Irpinia fuori dalla stagnazione.

Le aree interne non possono continuare a subire mortificazioni dalle aree con maggiore densitΓ  abitativa.

Questo Γ¨ il tempo di condividere una strategia per organizzare il presente, ma soprattutto per non ipotecare ulteriormente il futuro delle prossime generazioni.