Camera di Commercio, Marinelli: pronto a mettermi in gioco, se mi fosse chiesto e ritenuto utile

TV7 Avellino ha intervistato il vincitore del sondaggio lanciato dal nostro sito sul futuro della Camera di Commercio, il nome ritenuto più affidabile dai lettori per la guida dell’ente (con il 46,73% dei voti complessivi), anche per sondare una sua eventuale disponibilità a partecipare alla sfida per la presidenza e per analizzare problemi in campo ed eventuali soluzioni.

“Più che di polemiche o nuove divisioni, abbiamo bisogno di un programma di intervento per lo sviluppo delle aree interne”. Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti e membro del nuovo consiglio della Camera di Commercio Irpinia-Sannio, che per la prima volta raggruppa le due province, che si insedierà il 5 luglio, procedendo all’elezione del presidente, sempre che non vi siano imprevisti.

Marinelli, dopo tante polemiche ed ostacoli, sembra arrivato il giorno della verifica. Si riuscirà a varare la nuova Camera di Commercio?

“E’ ciò che mi auguro, per i nostri territori. E’ stato un percorso lungo e tortuoso che ci ha portato qui. Molti ostacoli e polemiche strumentali si sarebbero potute evitare. L’Irpinia ed il Sannio hanno bisogno di una strategia di intervento per dare risposte a vecchi problemi strutturali, ai quali si sono aggiunte nuove difficoltà congiunturali. La situazione è sempre più difficile. In una fase di emergenza sanitaria, come quella che abbiamo vissuto e che non è stata ancora archiviata, con gravi conseguenze sociali, lavorative ed economiche, sarebbe stato utile ed importante avere dei riferimenti istituzionali locali. Ma adesso è tempo di guardare in avanti. La crisi è tutt’altro che superata, anzi si aggiungono nuovi elementi di incertezza, sul piano nazionale e globale, che purtroppo rendono l’instabilità uno scenario costante. Non possiamo stare a guardare”.

Che cosa è possibile fare, per cercare almeno di arginare questo processo?

“Serve un’azione su più livelli, che coinvolga le istituzioni, le parti sociali, la politica, la società civile e l’imprenditoria. Le attività commerciali, artigianali, industriali, agricole e di servizi sono tutte in forte affanno ed anche le famiglie fortemente provate dall’aumento dei prezzi, dal problema energetico ed ancora dalle ricadute negative del Covid. Occorrono ulteriori aiuti e sostegni immediati, agevolazioni ed un piano di prospettiva”

La Camera di Commercio potrà fare la sua parte?

“Sì, senza dubbio. Deve farla. C’è bisogno di uno sforzo da parte di tutti per cogliere innanzitutto le opportunità offerte dai fondi ordinari dell’Unione europea e dagli stanziamenti del Pnrr. Non possiamo perdere questo treno. Sarebbe un delitto. Vanno definiti, insieme agli altri soggetti istituzionali e ai portatori di interessi, bisogni ed obiettivi, all’interno di un disegno complessivo lungimirante, per tradurli in progetti esecutivi, per l’ammodernamento del sistema, per la riqualificazione dei servizi ai cittadini e alle aziende, per lo sviluppo. Poi andrebbero messe a punto misure specifiche per ogni settore. Queste debbono essere le nostre priorità”

Il sondaggio organizzato da Tv7 Avellino, con il quale si chiedeva ai lettori di indicare il nome, all’interno di una rosa di possibili candidati,ritenuto più idoneo alla guida della Camera di Commercio l’ha vista prevalere. Che ne pensa?

“Non posso che essere sodel mondo produttivo in generale, mai scollegato dal contesto generale e dai problemi sociali della comunità. Una conferma che ci siamo mossi nella direzione giusta”.

Il quadro delle candidature al vertice dell’ente, al momento, come già in passato, appare piuttosto confuso e problematico. Sarebbe disposto a lanciare concretamente il suo nome?

“Non sono abituato a farmi avanti quando sono in ballo degli incarichi pubblici. Se qualcuno dovesse ritenere utile un mio contributo personale, però, come è consuetudine sono pronto a mettermi in gioco. La mia esperienza maturata sul campo è comunque a disposizione delle categorie, delle istituzioni e soprattutto della comunità locale”disfatto. Lo considero sicuramente un importante attestato di stima dei lettori ed un riconoscimento dell’impegno profuso negli anni sul territorio, insieme alla Confesercenti, a favore del Commercio, del Terziario, d