Avellino, Fondazione Edoardo Garrone e Comune, al via oggi l’edizione 2022 di ReStartApp

dalla redazione

(Tv7 Avellino) – Al via oggi l’edizione 2022 di ReStartApp, incubatore per giovani imprese in Appennino, che si svolgerà fino al 7 ottobre in Irpinia.

Sono 7 i giovani aspiranti imprenditori selezionati con i loro progetti innovativi e sostenibili: un lavandeto officinale con laboratorio cosmetico, un glamping, una rassegna cinematografica itinerante nelle aree interne del Sud Italia, una fattoria didattica, un allevamento di bovini grass-fed, una latteria artigianale basata sul recupero della razza Ottonese e una Smart Farm per partecipare alla coltivazione di un orto attraverso app.

ReStartApp è il cuore del Progetto Appennino, promosso da Fondazione Edoardo Garrone e realizzato quest’anno in collaborazione con il Comune di Avellino, insieme al Comune di Mercogliano e alla Fondazione Polo Terra, in rappresentanza dell’Area Vasta di Avellino.

PROGETTO APPENNINO 2022

 IL CAMPUS RESTARTAPP

  • Le idee di impresa dell’edizione 2022
  • La formula e il successo dell’incubatore per giovani imprenditori della montagna

 

 I PERCORSI “VITAMINE IN AZIENDA” E “IMPRESE IN RETE”

 

L’IMPEGNO PER IL RILANCIO DELLA MONTAGNA ITALIANA

 

 FONDAZIONE EDOARDO GARRONE

 

  • Profilo istituzionale

PROGETTO APPENNINO 2022

IL CAMPUS RESTARTAPP – Le idee di impresa

Il lavandeto officinale

Iolanda Bernardo, 26 anni, Ottaviano (NA)

A Limatola, in provincia di Benevento, Iolanda Bernardo vuole realizzare un laboratorio cosmetico annesso a un’azienda agricola che utilizzi le piante officinali nelle diverse formulazioni solide.

L’attività dell’impresa Il lavandeto officinale si articolerà in quattro fasi: coltivazione della Lavanda officinalis; estrazione dell’olio essenziale, idrolato e oleolito, dalla lavanda stessa; impiego di questi ultimi per la realizzazione di cosmetici solidi; vendita del prodotto finito al consumatore tramite e-commerce.

Prima della raccolta, la lavanda verrà sfruttata per la produzione di miele, in parte destinato alla vendita diretta e in parte impiegato per la creazione dei cosmetici. Inoltre, una frazione degli oli essenziali, oleoliti e idrolati sarà destinata alla vendita tal quale presso il mercato al dettaglio attraverso l’e-commerce. Tra l’offerta di cosmetici l’azienda includerà anche prodotti a base di scarti di mela annurca e di vino Aglianico, produzioni tipiche del territorio locale (Sannio), reperite presso aziende agricole di prossimità, così come le altre materie prime necessarie alla formulazione dei cosmetici solidi, come l’olio extravergine di oliva.

Il packaging sarà completamente plastic free e i prodotti saranno realizzati con materie prime a km 0, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale e generare impatto positivo per l’economia del territorio.

Glamping

Serena Cerullo, 34 anni, Sant’Angelo a Scala (AV)

L’idea di Serena Cerullo consiste nell’apertura al pubblico di una struttura ricettiva all’aperto sotto forma di Glamping, attraverso l’installazione di casette in legno a forma di botte, sul territorio di Sant’Angelo a Scala, in provincia di Avellino. Le botti saranno per 2 o 4 persone. Ogni casetta avrà al suo interno una camera con letto, servizi igienici, tavolino e panca. All’esterno, invece, l’idea è quella di creare una piccola area ristoro con barbecue, tavoli e sedie. Inoltre, sarà possibile usufruire di servizi extra quali idromassaggio in tinozza, sauna in botte, degustazione vini e prodotti tipici, visite di cantine e dei vigneti; trekking e yoga esperienziale: passeggiate sia in alta quota, immersi nella natura, che in bassa quota; cicloturismo: escursioni in bici tra boschi; tour guidato o in autonomia alla scoperta del territorio.

Uppennino

Luigi Cuomo, 36 anni, Avellino

Uppennino è una rassegna cinematografica itinerante in grado di arrivare nelle aree più interne dell’Appennino, dove non ci sono sale cinematografiche o rassegne di cinema, tramite uno schermo mobile montato su un camper.

La formula base, articolata su singole giornate in diversi Comuni dell’Appennino meridionale, è costituita da proiezioni in stile cineforum, con un confronto tra moderatore e pubblico per analizzare le tematiche trattate dall’opera proiettata. Alla rassegna itinerante si sommeranno poi tavole rotonde in grado di coinvolgere cittadinanza e amministrazione in un processo di analisi sociale e progettazione partecipata su tematiche comuni dell’aree interne. Evento speciale sarà invece l’Uppennino Film Festival: un concorso per produzioni internazionali, ospitato in ogni edizione da un Comune differente dell’Appennino e che, partendo da una sola edizione al solstizio d’estate, si propone di raggiungere 4 edizioni all’anno nel 2025, a cadenza di solstizi ed equinozi, con edizioni legate alle quattro stagioni.

Uppennino interpreta il cinema come mezzo culturale in grado di smuovere le coscienze, attivando processi di cittadinanza attiva, confronto, partecipazione e progettazione.

Il Nido dell’Aquila

Leonarda Luciani, 27 anni, Capistrello (AQ)

 Il progetto imprenditoriale di Leonarda Luciani andrà a innestarsi sull’azienda agricola di famiglia già attiva, che dispone di un gregge di circa 350 capi tra pecore e capre, 4 cavalli, qualche bovino, oltre a terreni e macchinari di proprietà. All’impresa, avviata e funzionante, si aggiungerà la creazione della fattoria didattica Il Nido dell’Aquila, che favorisca la conoscenza del territorio e la cooperazione tra diversi attori sociali, attraverso la messa in comune del know how da parte di scuole e associazioni culturali e dei mestieri. La riqualificazione delle strutture esistenti, che prevede anche la trasformazione di un vecchio fienile in una struttura ricettiva con alloggi, la lavorazione del latte nel piccolo caseificio aziendale e la tutela degli antichi mestieri (in particolare, la lavorazione della lana) e della biodiversità favoriscono il turismo e sono motivo di rinnovata attenzione al territorio e alle sue peculiarità.

Muuvap – Mucche una vita al pascolo  

Roberto Piazza, 27 anni, Formia (LT)

 L’idea di Roberto Piazza è avviare, sul territorio del Parco Regionale del Matese, un’impresa zootecnica che punti alla realizzazione di un prodotto alimentare di assoluta eccellenza: la carne di manzo grass-fed. L’acquisto e le concessioni di grandi spazi pascolabili come praterie, boschi collinari e alpeggi, consentirebbe all’impresa di allevare i bovini in modo sostenibile per l’ambiente, lasciando che essi si nutrano naturalmente. Questa tipologia di allevamento offrirebbe alle popolazioni locali la possibilità di acquistare un prodotto certificato grass-fed, ancora poco diffuso sul mercato italiano.

 

Latteria artigianale La Farfalla

Elisa Pisotti, 22 anni, Ottone (PC)

Il progetto di Elisa Pisotti consiste nell’avviare un’attività agricola zootecnica, che preveda la trasformazione del latte in prodotti agroalimentari freschi e stagionati, di alta qualità.

Dalla ristrutturazione di una cascina di proprietà, si otterrà un caseificio, con annesso spaccio e cantine. Per quanto riguarda l’allevamento e le coltivazioni, sarà perseguita una linea esclusivamente biologica che tuteli e preservi il territorio.

Tra i capi allevati, vi sarà la ripresa di vacche di razza Ottonese, originarie della valle e ora fortemente in via d’ estinzione. L’inserimento di un allevamento di api sarà inoltre fondamentale per il mantenimento della biodiversità del territorio.

I Giardini di Irene – Smart Farm

Flavia Rocchini, 35 anni, Marino (RM)

 Con la sua Smart Farm, Flavia Rocchini si propone di creare un’impresa per coltivare un orto per conto dei propri clienti, rendendoli partecipi dell’attività con l’ausilio di una applicazione per smartphone.

Ispirandosi al famoso gioco “Farm Ville”, l’azienda darà la possibilità di costruirsi da soli il proprio orto, virtualmente, con una grafica in 2D: un modo divertente per avere cibo sano, consegnato direttamente a casa nel momento del raccolto. Verrà quindi programmata una app con cui il cliente entrerà in una sorta di “gioco di strategia”, nel quale crearsi un profilo, prendere in affitto uno o più pezzi di terreno (suddiviso precedentemente in lotti), scegliere la tipologia di verdure da coltivare in base alla stagione, abbellimenti (recinti, fiori, illuminazioni, tavoli, e quant’altro), animali (polli, conigli), arnie, e monitorarne costantemente la crescita. Sarà poi possibile accedere e usufruire del proprio orto in orari prefissati e partecipare a iniziative organizzate dall’azienda finalizzate alla creazione di una vera e propria piccola comunità.

PROGETTO APPENNINO 2022

IL CAMPUS RESTARTAPP – La formula e il successo dell’incubatore per giovani imprenditori della montagna

 L’edizione 2022 di ReStartApp, il Campus di incubazione e accelerazione per le giovani imprese del territorio appenninico italiano, è promossa e realizzata da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con il Comune di Avellino, nell’ambito del più ampio Progetto Appennino.

Mettere le giovani generazioni al centro del rilancio e dello sviluppo sostenibile delle aree interne del nostro Paese, sostenendo la nascita di nuove attività imprenditoriali in Appennino, è l’obiettivo dell’iniziativa.

Il Campus residenziale gratuito si svolge ad Avellino, dal 28 giugno al 7 ottobre 2022 – con una pausa intermedia dalle lezioni dal 1°agosto al 4 settembre – e coinvolge 7 giovani di età inferiore ai 40 anni, in possesso di idee d’impresa e startup innovative nelle filiere produttive tipiche della montagna: agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi.

In 10 settimane di formazione, i partecipanti avranno la possibilità di acquisire e perfezionare conoscenze e competenze per l’avvio di imprese attive in ambito montano e mettere a punto un Business Plan della propria idea imprenditoriale.

Il programma, ricco e articolato, prevede attività di formazione in aula, laboratorio di creazione e sviluppo d’impresa, esperienze, testimonianze, casi di successo. La formula residenziale offre, inoltre, ai partecipanti un’esperienza di socialità e di confronto con il territorio e la comunità locale.

 Un team qualificato di docenti, esperti e professionisti dei principali settori dell’economia della montagna, affiancherà i giovani nell’approfondimento e nello sviluppo dei propri progetti imprenditoriali. Al termine dei lavori del Campus è prevista una fase di supporto e consulenza a distanza condotta dai docenti per aiutarli nella stesura definitiva del proprio Business Plan.

 Per agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti, selezionati da una Commissione di valutazione appositamente costituita, Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione tre premi per un valore complessivo di 60.000 euro.

Grazie al contributo dei partner, sono previsti ulteriori incentivi per la concretizzazione delle idee di impresa e ai progetti ritenuti particolarmente meritevoli sarà dedicato un servizio di consulenza gratuito post Campus della durata di un anno.

Si conferma così il successo del format degli incubatori per giovani imprese della montagna, che, dal 2014 al 2021, con 11 edizioni – 6 edizioni di ReStartApp, 3 edizioni di ReStartAlp, rispettivamente in diverse località degli Appennini [Grondona (AL), Portico di Romagna (RN), San Sepolcro (AR), Fabriano (AN) e Ascoli Piceno] e nel VCO, oltre al progetto ReStartApp per il Centro Italia – hanno affiancato 140 aspiranti imprenditori under 40provenienti da 18 regioni e selezionati tra oltre 500 candidati da tutta Italia.

Con oltre 3.000 ore di formazione, tra didattica frontale, testimonianze, esperienze in azienda, viaggi studio, laboratori di creazione d’impresa, e 600.000 euro stanziati in premi di startup, Fondazione Garrone ha contribuito concretamente all’avvio di circa 50 imprese, attive prevalentemente nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e del turismo e accomunate dall’obiettivo di valorizzare, promuovere e sviluppare i territori montani e le loro risorse, in chiave innovativa e sostenibile. (storiedigiovaniimprese.fondazionegarrone.it).

PROGETTO APPENNINO 2022

I percorsi “Vitamine in Azienda” e “Imprese in rete”

Nell’ambito di Progetto Appennino 2022, hanno preso il via a inizio giugno anche Vitamine in Azienda” e “Imprese in rete”i percorsi di accelerazione e creazione di reti dedicati alle imprese locali.

Sono in tutto 13 le aziende dell’Area Vasta di Avellino coinvolte nelle due iniziative, che si pongono l’obiettivo di favorire il consolidamento del tessuto produttivo rappresentato dalle piccole e medie imprese dell’Appennino irpino.

Dalle più tradizionali aziende agricole fino alla startup innovativa per la valorizzazione del “Patrimonio Italiano Invisibile”, passando per la cooperativa sociale che si occupa di servizi educativi sociosanitari, sono 10 le imprese che partecipano a “Vitamine in azienda”, selezionate attraverso una call for ideas per il loro potenziale di sviluppo futuro e per la loro forte motivazione a beneficiare di un servizio di consulenza personalizzato.

Il coaching si articolerà in 7 incontri individuali, che, da oggi fino alla fine del 2022, affronteranno le tematiche inerenti alla gestione e allo sviluppo del business aziendale. Completano il percorso 3 incontri collettivi, di carattere formativo più generale, che coinvolgeranno simultaneamente tutte le imprese selezionate.

Con “Imprese in rete” sarà sviluppato invece il progetto di rete “Avellino Scalo”, che vede la startup innovativa a vocazione turistico-ricettiva Visit Irpinia, come capofila di una costituenda rete di imprese territoriali e player di caratura nazionale attive nel campo della ricettività, del marketing territoriale e dell’innovazione d’impresa, per mettere in campo un progetto di riqualificazione e rivitalizzazione urbana per il quartiere della Stazione di Avellino dallo straordinario potenziale. In un dialogo costante con la comunità e il territorio circostanti, l’obiettivo della rete è immaginare un vero e proprio “Rinascimento” di Borgo Ferrovia.

Attraverso 7 incontri, 4 individuali e 3 collettivi, le imprese saranno affiancate da un consulente allo scopo di sviluppare il proprio progetto di rete. I primi 3 incontri collettivi, di carattere formativo, avranno lo scopo di allineare le competenze di base dei partecipanti e definire i presupposti essenziali per lo sviluppo del progetto. Durante i successivi incontri individuali saranno invece condivisi gli obiettivi del progetto, le strategie e le azioni nel medio periodo, il modello organizzativo di funzionamento della rete e il piano economico e finanziario di breve e medio periodo. Il risultato di ciascun laboratorio sarà la stesura di un business plan del progetto di rete.

PROGETTO APPENNINO 2022

L’impegno per il rilancio della montagna italiana

Il Progetto Appennino nasce nel 2021 dall’evoluzione dell’esperienza dei campus “ReStartApp”, “ReStartAlp” e “ReStartApp per il centro Italia”, con cui Fondazione Edoardo Garrone, a partire dal 2014, ha elaborato e validato sul campo una formula efficace, integrata e replicabile, di sviluppo e consolidamento dedicata alle giovani imprese della montagna. Un vero e proprio sistema di attività formative e consulenziali, che coniuga incubazione, accelerazione e laboratori di rete.

 Per amplificarne impatto e risultati, attraverso il Progetto Appennino, Fondazione Edoardo Garrone si pone oggi l’obiettivo di applicare questa formula in tutto il territorio nazionale, instaurando di volta in volta nuove alleanze con partner impegnati nella riqualificazione delle aree appenniniche. Per questo, ogni anno, per 5 edizioni, sarà diffuso un bando per selezionare un territorio appenninico in cui realizzare l’intero sistema di attivitàricercando la collaborazione di partenariati pubblico-privati locali che vogliano integrare il Progetto Appennino in una visione strategica di sviluppo territoriale.

Dopo la prima edizione nel 2021 ad Ascoli Piceno, l’edizione 2022 del Progetto Appennino, promosso da Fondazione Edoardo Garrone, si svolge in Irpinia in collaborazione con il Comune di Avellino.

 Al termine di un attento iter di valutazione delle candidature pervenute alla “call per i territori”, il partenariato guidato dal Comune di Avellino – insieme al Comune di Mercogliano e alla Fondazione Polo Terra, in rappresentanza del territorio denominato “Area Vasta di Avellino” – è stato individuato come il più idoneo per realizzare l’originale programma di rilancio delle aree interne proposto da Fondazione Edoardo Garrone.

Il modello di sviluppo promosso da Fondazione Edoardo viene realizzato così, per la prima volta, su un territorio dell’Appennino meridionalegrazie alla collaborazione con un partenariato di natura essenzialmente pubblica. Ad essere coinvolti sinergicamente nell’attuazione dell’iniziativa saranno infatti tutti i 45 comuni dell’Area Vasta di Avellino.

Formazione per la nascita di nuove giovani imprese, consolidamento del tessuto imprenditoriale esistente, creazione di reticoinvolgimento di altre dimensioni della comunità nelle attività produttive, strumenti e competenze per dare vita a progetti di sviluppo efficaci perché condivisi e inclusivi: sono i pilastri dell’impegno per la valorizzazione dei territori appenninici che accomuna l’ampia rete di partner istituzionali e tecnici, a livello nazionale e territoriale.

Tre le iniziative complementari che compongono il Progetto Appennino: il Campus ReStartApp – destinato a giovani aspiranti imprenditori under 40 in possesso di idee di impresa o startup nelle filiere tipiche dell’economia montana -, Vitamine in azienda, percorso di accelerazione per imprese locali, e Imprese in rete, laboratorio per la creazione di reti di imprese locali.

Sono partner del Progetto Appennino: Fondazione Symbola, Legambiente, UNCEM, Alleanza Mobilità Dolce, Club Alpino Italiano (CAI), Fondazione CIMA, Open Fiber, Tiscali, Federbim, Federforeste e PEFC Italia.

Per ulteriori informazioni: https://fondazionegarrone.it/il-progetto-appennino/