Avellino, genitori denunciano il figlio violento: “La nostra vita è stata annullata, aiutateci”.

di Marco Iandolo

(Tv7 Avellino) – “Appena mi daranno i soldi ucciderò tutti, voi compresi”, questa l’ultima minaccia di un figlio ai èropri genitori. E’ una storia terribile che giunge da Avellino. Nella serata di ieri sera, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, due genitori hanno trovato il coraggio di denunciare le violenze del figlio. Quest’ultimo, ormai, con comportamenti aggressivi e violenti divenuti imprevedibili e all’ordine del giorno, sta rendendogli impossibile vivere la quotidianità. I due genitori hanno cercato, fino fino all’utimo, di assecondare le richieste del figlio ma, dopo aver ricevuto l’ennesima gravissima minaccia di morte è partita la denuncia.

Stando a quanto si apprende, il protagonista di questa vicenda, in passato, è stato seguito dapprima presso la Comunità la Casa sulla Roccia e dopo presso il Sert di Avellino; dove ha seguito un percorso riabilitativo che, purtroppo, non ha sortito effetti: “Dice frasi disconnesse e senza senso. Sente spesso delle voci che lo chiamano e, nello stesso tempo, va in escandescenze perché vuole che le sentiamo anche noi. Senza alcun motivo diventa aggressivo sia verso di me, sia verso mio marito. L’altro giorno si è scagliato contro mio marito colpendolo al collo con degli schiaffi”.

Il racconto della mamma prosegue e, dinanzi i carabinieri, vengono elencate tutte le angosce e le paure che, ormai, hanno completamente straziato la vita dei due: “Abbiamo paura di nostro figlio. Abbiamo paura anche di una sua reazione. Stare in casa, continuamente, con un figlio che sistematicamente dice frasi sconnesse, urla e proferisce parole senza senso, mette angoscia e crea problemi con il lavoro. Io credo che mio figlio abbia bisogno di essere coattivamente seguito da uno psichiatra, ma lui non vuole in alcun modo ricevere aiuto. Ogni volta che tentiamo di aiutarlo veniamo aggrediti sia verbalmente, sia fisicamente. In passato sono stata anche aggredita fisicamente da mio figlio ma non mi sono mai fatta refertare. Provo timore al solo pensiero che, il prossimo anno, potrò andare in pensione; perché dovrò passare più tempo in casa e sarò costretta a passare più tempo con lui e questo mi spaventa”.

Una storia angosciante, una delle tante che si consumano quotidianamente nelle mura domestiche  e non escono fuori per tanti motivi. Speriamo solo che il coraggio di questi genitori possa essere un monito per tanti altri e che questa brutta storia non diventi solo un fatto di cronaca.