Avellino, protesta dei lavoratori dell’Asidep: “Adesso basta vogliamo essere pagati”.

di Marco Iandolo

(Tv7 Avellino) – Ancora protesta dei lavoratori dell’Asidep davanti alla sede del Consorzio Asi a Pianodardine. 

Sotto accusa il mancato pagamento delle ultime mensilità ai dipendenti e la gestione del processo di depurazione, già finito sotto i riflettori delle segreterie dei sindacati nello scorso maggio, allorquando veniva evidenziato l’aggravarsi delle condizioni economiche della società che, per conto dell’Asi di Avellino, gestisce i servizi indispensabili per il funzionamento delle industrie dell’Alta Irpinia.

In una lettera indirizzata ai vertici dell’azienda, al Presidente della Provincia di Avellino Rino Buonopane e al Prefetto di Avellino Paola Spena, i rappresentanti RSU ASIDEP Francesco Bellofatto, Maria Mottola e Nunziante Scibelli hanno lanciato il loro grido di protesta a sostegno dei dipendenti: 

“Il 5 settembre l’assemblea dei lavoratori dell’ASIDEP srl ha protestato con l’Amministratore e con il Direttore Tecnico sia per il mancato pagamento degli stipendi sia per il fermo delle attività depurative e di controllo, in quanto manca il minimo necessario per poter effettuare i controlli analitici degli scarichi. Abbiamo anticipato che, avremmo integrato la richiesta delle procedure previste per legge al Prefetto di Avellino, già inoltrate la settimana scorsa, segnalando i rischi per l’ambiente e per il mancato servizio alle industrie insediate nelle aree industriali della provincia. Mentre i lavoratori con serietà e responsabilità avvertivano dei rischi amministrativi e penali conseguente alla stasi delle attività, ben hanno pensato l’Amministratore e il Direttore Tecnico di affidare i controlli analitici ad un laboratorio privato. Qual è il progetto dei dirigenti? Vogliono affossare completamente lavoro e lavoratori, raccontandoci poi di volta in volta le storielle per tenerci buoni, soprattutto in periodo elettorale? Vogliono portarci al licenziamento? Piuttosto che portare le analisi all’esterno non si potevano acquistare i reagenti necessari per far funzionare i nostri laboratori che hanno capacità e professionalità da vendere? Al Direttore Tecnico non sono bastati i danni provocati in questi anni? Quando tutti dicono, a partire dal Presidente dell’ASI, che la precedente gestione ha portato le società (CGS E ASIDEP) al fallimento, è normale che il rinnovamento millantato è gestito dalle stesse persone? In questo periodo di crisi economica ed energetica è normale che i lavoratori debbano recarsi a lavoro sostenendo dei costi di trasporto non ricevendo stipendi e quant’altro? ADESSO BASTA!”.