Ariano Irpino, pagamento Tari, Floriana Mastandrea (SAT): “differenze fra centro e contrade”.

La nota di Floriana Mastandrea del comitato (SAT), riguardante la differenza del pagamento della TARI tra centro città e contrade. –

(Tv7 Avellino) – “I cittadini arianesi pagano una TARI (tassa sui rifiuti) molto alta, ma i più penalizzati sono gli abitanti delle contrade. Da qualche anno, nelle zone cittadine e in alcune contrade, è stata istituita la raccolta dei rifiuti porta a porta: è aumentata così la raccolta differenziata, sebbene sia ancora insufficiente. In alcune contrade è rimasta la raccolta con il conferimento dei rifiuti nei cassonetti situati in talune zone, che diventano vere e proprie discariche a cielo aperto. Di recente, la giunta Franza ha fatto posizionare in alcune contrade come San Liberatore, Santa Maria a Tuoro, Stillo e Serra,piccoli contenitori distribuiti in maniera capillare, allo scopo di eliminare le immonde discariche prima menzionate. Gli Arianesi, come tutti gli Italiani, con la TARI sostengono il costo per la pulitoria delle strade, nonché per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura che, immancabilmente, sono oneri per i Comuni. Nelle zone centrali di Ariano e in alcune contrade, si effettua la raccolta porta a porta secondo il seguente calendario: lunedì, umido e indifferenziata; martedì, carta; mercoledì, umido; giovedì, vetro; venerdì, plastica con lattine e indifferenziata; sabato, umido. Quindi i rifiuti nei pressi della porta di casa, vengono raccolti otto volte a settimana. Se, per comodità di calcolo, considerassimo tutti i mesi di 28 giorni, risulterebbe che in un mese i rifiuti vengono raccolti 32 volte, mentre nelle contrade, dove il servizio porta a porta non c’è, la spazzatura viene conferita in grandi cassonetti. In alcune contrade, in via sperimentale non viene raccolto l’umido; il lunedì viene raccolta l’indifferenziata; il primo e il terzo martedì del mese, viene raccolta la carta; il primo e il terzo giovedì del mese viene raccolto il vetro; tutti i venerdì, viene raccolta la plastica con le lattine. Pertanto, nelle contrade non servite dalla raccolta porta a porta, i rifiuti vengono conferiti in grandi cassonetti o, in via sperimentale, in piccoli bidoni, ma soltanto 12 volte in un mese. Ciò vuol dire che rispetto alle zone centrali, la raccolta dei rifiuti nelle contrade si aggirerebbe all’incirca intorno ai tre ottavi. Carta e vetro vengono raccolti soltanto due volte al mese, anche se i mesi sono di 30 o 31 giorni: solo febbraio è composto da 28 giorni (quando non è bisestile), altri 4 mesi sono di 30 giorni e ben 7 mesi di 31 giorni. Di conseguenza, si può tranquillamente affermare che le spese della raccolta dei rifiuti di buona parte dei contradaioli, si aggira intorno a un terzo se non meno, rispetto a coloro che usufruiscono del servizio di raccoltaporta a porta. Per di più, mentre i cittadini del centro città possono lasciare i rifiuti fuori dalla porta di casa, i contradaioli devono invece percorrere decine, se non centinaia di metri, per depositarei rifiuti, sia con il sole che con la pioggia, con la neve o con il gelo.  “Ariano lo sa”, che la pulitoria è carente anche nelle zone centrali, a parte alcune strade, sempre le stesse, privilegiate, mentre le altre vengono perennemente lasciate sporche. Va considerata indubbiamente la maleducazione di alcuni, insieme alla carenza di cestini per la piccola spazzatura,ma soprattutto, mancano i netturbini. In molte contrade l’operatore ecologico non passa mai: chiediamo pertanto all’amministrazione comunale, se sia equo che chi gode di minori servizi, paghi come coloro che hanno a disposizione maggiori servizi. Dovrebbe essere applicata una TARI più bassa per le contrade che non beneficiano del servizio di pulitoria delle strade e usufruiscono di una raccolta dei loro rifiuti che costa un terzo, rispetto alle zone centrali della città.                                                   Al Comune lo smaltimento dei rifiuti non dovrebbe pesare come un costo, dato che è previsto il riciclaggio, per il quale potrebbe esserci addirittura una piccola entrata. Attendiamo risposte dall’assessore competente.                                                                                      Nell’ambito della raccolta dei rifiuti e della pulizia della città, si inserisce anche la questione delle deiezioni canine, di competenza del proprietario del cane. Qualcuno fa il proprio dovere, raccoglie lo sterco e si porta una bottiglietta d’acqua per cercare di pulire dove l’animale defeca o urina, altri sono sporcaccioni e maleducati: sarebbe interessante conoscere le multe praticate a costoro, in un mese o in un anno dalla Polizia municipale. Temiamo però che non ce ne siano state!” conclude la nota.