Avellino, la riflessione di Azione sulla Giornata internazionale di contrasto alla violenza di genere.

La nota del Comitato provinciale di Irpinia in Azione di Avellino –

(Tv7 Avellino) – Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta. L’Italia, dall’indice sulla uguaglianza di genere nel 2021, ha ricevuto un punteggio di 63,8 su 100 , che colloca il nostro Paese al quattordicesimo posto sui ventisette nell’Unione Europea.

Nella Giornata internazionale di contrasto alla violenza di genere del 25 novembre Irpinia in Azione non può non rilevare quanto ancora il nostro Paese sia indietro in tema di politiche di contrasto alle disuguaglianze che le donne patiscono in ogni aspetto della vita sociale, civile, politica ed economica.

Non bastano i proclami, non sono sufficienti le quote rosa, non sono dirimenti le dichiarazioni di intenti, le donne ogni giorno affrontano montagne insormontabili a mani nude, perché costrette ancora a scegliere tra la affermazione professionale e la vita privata e familiare, e troppo spesso sole nel sostenere il carico familiare e di cura di figli e genitori.

Esiste una cultura misogina strisciante che non accetta le donne nei posti di responsabilità e non sarà certamente la presenza di un PDC donna alla guida del nostro Governo a distruggere gli stereotipi e gli ostacoli che impediscono la realizzazione femminile.

Il contrasto alla violenza di genere ha la necessità di misure che non siano solo dirette alla promulgazione di norme di stampo repressivo, vive e si alimenta di politiche attive finalizzate alla rimozione di ogni ostacolo di ordine pratico che impedisce il concretizzarsi della piena occupazione e del superamento della differenza salariale.

Occorre un cambio di rotta che è prima di tutto culturale e che parte dal superamento dello stigma delle differenze sin dalla più tenera età e che richiede un notevole investimento di risorse e competenze in ambito scolastico e di formazione.

Irpinia in Azione ritiene, inoltre, che il PNRR sia una grande opportunità in questa direzione, ma che le misure previste sino a questo momento abbiano effetti solo indiretti ai fini della costruzione di una vera equità tra donne ed uomini.

Non si può inoltre non rilevare che la nuova legge di bilancio con la proposta di Quoziente Donna sia l’espressione di una forte discriminazione nei confronti delle lavoratrici e un segnale non felice nella direzione auspicata da Azione in questi anni.

Le donne di questo Paese e ad ogni latitudine hanno bisogno di poter correre alla pari con i compagni uomini solo in questo modo sarà possibile avere effetti concreti rispetto alla lotta per il contrasto alla violenza di genere.

Una donna libera è una donna forte che può agire con la massima autonomia, che può decidere di spezzare le catene di un rapporto tossico e di reagire ad ogni forma di violenza o molestia. In Italia le denunce sono ancora troppo poche, perché aldilà delle leggi promulgate in questi anni, non esistono gli strumenti per realizzarle sul piano pratico. Tempi ancora troppo lunghi anche per il Codice Rosso, scarsa preparazione, mancanza di risorse umane e logistiche.

Oggi più che mai si ha un obbligo morale, civile e politico di agire senza più alcuna forma di tentennamento. Irpinia in Azione è da sempre convinta che il progresso e la crescita di un Paese risiedano nel riconoscimento di ogni distinzione di sesso, di razza e di fragilità.