Bucarest, la “capitale” della NATO per due giorni.

di Antoniu Martin – (storico e analista politico rumeno, specializzato nella storia recente e geopolitica) –

(Tv7 Avellino) – Romania, 5 dic. ’22  – Il 29 e 30 novembre 2022 si è svolto a Bucarest, in Romania, l’incontro dei ministri degli Esteri degli Stati della NATO, il primo evento ad alto livello dell’Alleanza del Nord Atlantico in uno Stato del fianco orientale dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Insieme ai ministri degli Esteri dei trenta Stati membri, al segretario generale della NATO e ad altri ufficiali dell’alleanza, hanno partecipato, all’incontro di Bucarest, i ministri degli esteri della Finlandia e della Svezia, in quanto paesi invitati ad aderire all’organizzazione. Alle sessioni aperte agli Stati partner erano presenti i ministri degli Esteri della Repubblica di Moldavia, dell’Ucraina, della Georgia e della Bosnia ed Erzegovina.

Il documento elaborato e adottato in occasione dell’evento – “Dichiarazione dei ministri degli Esteri dei Paesi NATO” – è fondamentale per comprendere gli orientamenti futuri dell’alleanza. Gli ufficiali riuniti a Bucarest hanno condannato la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, in particolare gli attacchi contro la popolazione e le infrastrutture civili, le ripetute violazioni del diritto internazionale umanitario, nonché il ricatto energetico praticato da Mosca.

La dichiarazione ribadisce il sostegno della NATO alla sovranità, all’indipendenza e alle aspirazioni euro-atlantiche dell’Ucraina, nonché l’impegno dei Paesi dell’alleanza a rafforzare e intensificare la loro assistenza all’Ucraina. Allo stesso tempo, i ministri hanno ribadito l’impegno della NATO a rafforzare il sostegno alla Repubblica di Moldova, Georgia e Bosnia ed Erzegovina, al fine di sostenere l’integrità, la resilienza e l’indipendenza politica di questi Stati. La NATO rafforzerà in modo significativo la sua politica di difesa e deterrenza, inviando un messaggio unanime di solidarietà, mostrando che qualsiasi attacco contro uno Stato membro riceverà una risposta ferma e unita. È stato ribadito il sostegno alla “politica della porta aperta” della NATO. Si afferma inoltre che i Balcani occidentali e la regione del Mar Nero sono aree di importanza strategica per la NATO.

Per la Romania, questo evento ha indubbiamente significato il riconoscimento del ruolo sempre più importante sul fianco orientale della NATO, ruolo riassunto dal Presidente Klaus Johannis nel contesto dell’incontro: “La Romania, da parte sua, continuerà a dare un contributo sostanziale alla difesa collettiva della NATO, continuando ad agire fungendo da fornitore di sicurezza e stabilità nella regione”.