Avellino, congresso Pd, Petitto e il figliol prodigo.

di Marco Iandolo

(Tv7 Avellino) – ‘Energia popolare’, lo slogan coniato da Stefano Bonaccini a sostegno della sua corsa a leader del Partito Democratico, si sposa bene con la terra Irpina, tra le più radicate in Italia di questa antica cultura politica.

Si apriranno le danze, domenica 8 gennaio, con l’incontro ad Avellino del candidato alla segreteria nazionale del Pd, in Irpinia spinto dal presidente della Provincia, Rizieri Buonopane.

Il sindaco di Montella ha bruciato tutti sul tempo ed è corso a Bari per occupare un posto in prima fila nel sostegno, tra i riferimenti del Mezzogiorno, alla nuova leadership che occuperà il Nazzareno. Una decisione presa in solitudine rispetto al consigliere regionale, Maurizio Petracca, quest’ultimo, dopo la mancata elezione a Montecitorio, inizia ad avere un ruolo ingombrante con le ambizioni di Buonopane, Lengua e Repole…

Buonopane, dunque, non disdegna di essere riconfermato alla guida di Palazzo Caracciolo, in particolare se dovesse ritornare a scegliere il popolo il presidente, ma cambiare la legge Delrio sarà il centrodestra ed è al lavoro per questo.

Intanto il confronto nelle stanze del Pd irpino è avviato con il ritorno degli amici di De Caro e Petitto che non hanno mai nascosto la volontà di riappropriarsi delle stanze di via Tagliamento.

Proprio Livio Petitto, consigliere regionale animalista, ha scelto di schierare i suoi fedelissimi intorno alla causa del presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna. Il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo, a mezzadria tra Gianluca Festa e Livio Petitto, ha messo in campo il suo fido vicesindaco nella campagna di tesseramento e sostegno a Bonaccini. A quanto pare Petitto, ancora una volta, assume una posizione equivoca che lo inserisce in un limbo indefinito. A Salerno sotto le bandiere di Fratelli d’Italia protestava contro la sanità del governatore De Luca e delle scelte operate dal Pd che guida la Campania, ad Avellino invece sembra tornare alla casa del padre. È la parabola del figliol prodigo o la parabola discendente di Petitto?