Aiello del Sabato, Candido (Progetto Aiello): ”Il piano di emergenza comunale è fermo al 2015”.

dalla redazione

(Tv7 Avellino) – Il gruppo consiliare Progetto Aiello ha eseguito una verifica del Piano di emergenza comunale in vigore nel territorio comunale. Si tratta di un documento che riporta le procedure operative di intervento per fronteggiare una calamità, come ad esempio alluvioni, frane, incendi boschivi, terremoti al fine di garantire la tutela della popolazione e dei beni.

L’esito di tale verifica è stato alquanto preoccupante: l’ultimo aggiornamento del piano è stato eseguito nel 2015 !

 

Una grave mancanza a dire della minoranza consiliare. “Il Piano di emergenza comunale doveva essere aggiornato almeno ogni 2 anni – afferma il capogruppo consiliare Gerardo Candido – o con maggiore frequenza se necessario; ogni sei mesi bisognava poi individuare le persone chiamate ad intervenire in caso di emergenza.”

Cosa è stato fatto ? “Nulla di tutto questo – continua Gerardo Candido – Non è stato fatto l’aggiornamento biennale, non sono state riviste le persone chiamate ad intervenire in caso di emergenza. Sono ancora indicati nel piano dei dipendenti comuni che sono in pensione da qualche anno!. Non si tratta di una formalità. Esattamente il contrario: un Piano di Emergenza ha motivo di esistere se consente di individuare Cosa fare, Chi lo deve fare, Con quali strumenti, Entro che lasso temporale. Questo richiede una manutenzione continua. Altrimenti resta un atto amministrativo e nulla altro”.

“Il Piano di emergenza comunale costituisce uno strumento essenziale per la gestione del territorio in presenza di calamità naturali che investono la popolazione residente – afferma il consigliere Virgilio De Girolamo -. Contenere i danni materiali alle cose e alle persone, ripristino della normalità e tutelare le fasce di popolazione più esposte sono precisi obiettivi del Piano. Non averlo aggiornano, vuol dire non rispondere in modo coordinato e pianificato alle emergenze che possono presentarsi. “

Il piano prevede delle funzioni di supporto affidate ad un responsabile: sono 9 le funzioni di supporto oltre al responsabile del Centro Operativo Comunale, dalla funzione di pianificazione, alla funzione materiale e mezzi, dalla funzione di assistenza alla popolazione alla funzione di assistenza per i servizi essenziali e scolastici .

“Dallo studio del Piano risulta che il 50% di queste responsabilità – sostiene la consigliera Connie Della Sala – sono affidate a persone che erano state nominate in qualità di dipendenti comunali e che ora non lo sono più. Bisogna rivedere tale piano per confermare o modificare i nominativi dei responsabili, così come bisognerà rivedere la disponibilità delle strutture di accoglienza in caso di emergenza”.

“Ad inizio dicembre 2022, abbiamo chiesto di procedere con l’immediato aggiornamento del piano – conclude il consigliere Manlio Lomazzo – Ma non basta. Bisogna prestare una adeguata informativa alla popolazione, a partire dalle scuole fino a raggiungere le fasce di popolazioni più fragili presenti sul nostro territorio. La sicurezza e la prevenzione al primo posto, sperando ovviamente che non sia mai necessario attuare le misure previste dal Piano. Fare la politica del mettere le carte a posto senza sensibilizzazione non serve a nulla.”