Negli ultimi anni, il mondo dell’agricoltura italiana ha assistito a una trasformazione significativa, con un aumento costante della presenza femminile nelle imprese agricole. Le donne non solo sono sempre più numerose come titolari di aziende, ma stanno anche innovando e ampliando l’orizzonte di questo settore tradizionalmente maschile. Questa evoluzione si riflette non solo nell’incremento quantitativo, ma anche nella qualità e sostenibilità delle attività agricole condotte da donne, delineando così un nuovo volto dell’agricoltura italiana basato su pratiche innovative, attenzione al territorio e multifunzionalità. In questo contesto, le Donne in Campo si confermano protagoniste imprescindibili, dando voce a storie di successo e genio agricolo, nonché a un modello imprenditoriale capace di coniugare tradizione e innovazione.
Il fenomeno dell’Agricoltura Femminile in Italia: dati e prospettive
Secondo i dati del 7° Censimento Generale dell’Agricoltura dell’Istat, elaborati dal CREA nel 2025, le imprese agricole guidate da donne rappresentano circa il 31,5% del totale nazionale, confermando una crescita solida rispetto agli anni precedenti. Questo incremento, seppur positivo, si caratterizza per una dimensione mediamente inferiore delle aziende femminili rispetto a quelle maschili, con una media di 4 ettari in meno per azienda. Questa differenza si traduce anche in una quota proporzionalmente inferiore della produzione standard nazionale, pari al 17,5% per le aziende a conduzione femminile.
La tabella seguente mostra la distribuzione percentuale delle aziende agricole per genere e tipologia di impresa:
| Tipologia di Azienda | Percentuale Donne | Percentuale Uomini |
|---|---|---|
| Tutte le aziende agricole | 31,5% | 68,5% |
| Aziende zootecniche | 23% | 77% |
| Aziende multifunzionali | 35% | 65% |
Nonostante la forza numerica ancora minoritaria, la presenza femminile si sta consolidando in settori dell’agricoltura ancora tradizionalmente maschili, seppur la zootecnia rimanga maggiormente a prevalenza maschile. Tuttavia, le donne stanno investendo nelle pratiche di agricoltura sostenibile e multifunzionale, caratterizzate da una cura attenta del territorio e innovazione, fattori fondamentali per la competitività futura del comparto. Inoltre, la mancanza di misure nazionali dedicate all’imprenditoria agricola femminile spinge molte donne a cogliere opportunità offerte a livello regionale, spesso attraverso i Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR), incentivando ulteriormente la loro presenza.
- Incremento costante delle aziende agricole a conduzione femminile, con oltre 200.000 imprese.
- Importante attenzione alle pratiche sostenibili e multifunzionali.
- Livello di produzione inferiore, dovuto alla dimensione aziendale più ridotta.
- Settore zootecnico ancora dominato dagli uomini.
- Ruolo cruciale delle donne nella promozione della qualità e tutela ambientale.
Donne imprenditrici agricole e innovazione: esempi di successo e imprenditoria al femminile
In molte realtà locali, l’agricoltura femminile si distingue per la capacità di innovare, adottando tecniche moderne e sviluppando prodotti biologici di eccellenza che rispondono a criteri di sostenibilità ambientale. Le Imprenditrici Bio rappresentano un segmento di rilievo, che combina tradizione rurale e tecnologie avanzate per offrire prodotti di qualità e rispettosi del territorio.
Un caso emblematico è quello di Rossella Bernardi, titolare dell’azienda agricola Arca Prealpina a Borgo Valbelluna, dove si pratica l’allevamento di capre da latte di razza Camosciata delle Alpi e la coltivazione di piante officinali biologiche. Rossella ha saputo trasformare l’azienda di famiglia, originariamente chiusa per un anno, in un’impresa moderna e sostenibile, supportata anche da finanziamenti regionali del Psr, che le hanno permesso di realizzare una stalla modello e un agriturismo integrato.
Le innovazioni introdotte includono:
- Impianto di mungitura tecnologicamente avanzato e a basso consumo energetico.
- Spazi funzionali studiati per ottimizzare tempi e energie di lavoro.
- Coltivazione di oltre 2.000 metri quadrati di piante officinali, con lavorazione manuale rigorosa.
- Produzione di cosmesi naturale e saponi a base di latte di capra e piante officinali.
- Sviluppo di attività agrituristiche accessibili a persone con limitazioni motorie.
Questi elementi rappresentano lo spirito innovativo dell’Impresa al Femminile, in cui genio agricolo e attenzione al dettaglio si traducono in un modello di business sostenibile e multifunzionale, che valorizza le potenzialità locali del territorio.
- Capacità di ottenere finanziamenti pubblici anche farraginosi grazie a determinazione e lungimiranza.
- Bilanciamento di più attività nel settore agricolo e turistico.
- Promozione di prodotti biologici certificati e tipicità regionali.
- Elevata attenzione al benessere animale e ambientale.
- Ruolo di leadership nelle reti di donne agricole locali.
L’importanza della Rete di Donne Agricole e il sostegno reciproco nel settore rurale
Un aspetto chiave della crescita dell’Agricoltura Femminile è rappresentato dalle reti di supporto che si sono sviluppate per favorire la condivisione di conoscenze, esperienze e opportunità tra le donne impegnate nel settore. La Rete di Donne Agricole agisce come un motore fondamentale per l’accesso a informazioni aggiornate sui bandi regionali, sulle normative e sulle innovazioni tecniche da implementare.
Queste reti contribuiscono a superare l’isolamento che spesso caratterizza le realtà agricole, facilitando un dialogo costante e la creazione di alleanze strategiche per accedere a contributi e collaborazioni con enti pubblici e privati. Inoltre, sono promotrici di iniziative di formazione, eventi culturali e campagne di sensibilizzazione che valorizzano il ruolo femminile nella gestione delle aziende agricole e nella tutela del territorio.
Le reti si concentrano su obiettivi specifici quali:
- Supporto all’imprenditoria femminile attraverso mentoring e coaching.
- Promozione della multifunzionalità agricola con attenzione al sociale e ambientale.
- Valorizzazione delle eccellenze locali con un focus su prodotti e pratiche sostenibili.
- Attuazione di strategie comuni per la partecipazione a bandi di finanziamento regionali e europei.
- Creazione di occasioni di visibilità per le storie di successo femminili.
Un esempio virtuoso è rappresentato da gruppi come il Gruppo Parità di Genere del CREA, che nel 2023-2024 ha promosso campagne informative oltre a raccogliere e analizzare dati sulle Donne e Territorio, sottolineando il potenziale trasformativo che le imprenditrici agricole esercitano sullo sviluppo rurale.
Politiche europee e regionali a supporto delle donne in agricoltura
La Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027 rappresenta un pilastro fondamentale per il riconoscimento e il sostegno alla presenza femminile nel settore agricolo. L’Unione Europea, attraverso la Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento UE, ha inserito esplicitamente l’obiettivo di favorire la partecipazione delle donne nell’agricoltura come criterio essenziale per l’erogazione dei fondi e delle risorse.
Nonostante questo, mancano ancora misure nazionali specifiche rivolte all’imprenditoria agricola femminile, mentre molte regioni hanno adottato bandi prioritari per donne tramite i Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR), offrendo così opportunità reali per il ricambio generazionale e la costruzione di imprese innovative al femminile.
| Tipo di Intervento | Obiettivi Pac 2023-2027 | Beneficiari | Area di Interesse |
|---|---|---|---|
| Investimenti per sostenibilità agricola | Potenziare redditività e competitività | Imprese agricole femminili e giovanili | Sostenibilità ambientale e innovazione |
| Progetti di diversificazione aziendale | Promuovere multifunzionalità e agriturismo | Imprenditrici agricole | Attività extra agricole |
| Formazione e supporto tecnico | Favorire competenze e innovazione | Donne rurali | Innovazione e sviluppo rurale |
L’esperienza di molte donne, come Rossella Bernardi di Arca Prealpina, mette in evidenza le sfide legate alla burocrazia, spesso considerata un ostacolo all’innovazione. Tuttavia, con tenacia e capacità di adattamento, le imprenditrici agricole riescono sempre più a intercettare queste risorse, trasformandole in storie di successo e modelli di Eccellenza Donna in agricoltura.
La multifunzionalità e la sostenibilità come chiavi di sviluppo per l’impresa agricola femminile
Le donne impegnate nelle aziende agricole italiane si distinguono per un orientamento marcato verso la multifunzionalità, cioè la capacità di diversificare le attività aziendali integrando produttività agricola, tutela ambientale e iniziative sociali o turistiche. Questo approccio risulta particolarmente adatto a rispondere alle esigenze del mercato contemporaneo e alla crescente domanda di qualità e sostenibilità da parte dei consumatori.
Gli elementi caratterizzanti dell’impresa agricola femminile strutturata secondo la multifunzionalità includono:
- Produzione di alimenti biologici e tipici legati al territorio.
- Attività di agriturismo e ricettività rurale, spesso con attenzione particolare all’accessibilità.
- Sviluppo di laboratori artigianali e cosmesi naturale, come nel caso delle Imprenditrici Bio.
- Integrazione di progetti sociali e culturali, come fattorie didattiche e iniziative antiviolenza.
- Promozione della biodiversità e pratiche agricole sostenibili.
Questa visione imprenditoriale non solo valorizza il capitale naturale e umano disponibile nei territori rurali, ma contribuisce anche a creare un ambiente lavorativo più inclusivo e dinamico, in grado di favorire la permanenza delle giovani generazioni e migliorare la qualità della vita nelle aree agricole.
L’attenzione al dettaglio e alla qualità, unita alla volontà di innovare e fare rete, sono i tratti distintivi delle Donne e Territorio che stanno cambiando profondamente l’agricoltura italiana e il modo di concepire l’impresa rurale oggi.
Vivo ad Avellino e da oltre quindici anni racconto l’attualità locale e nazionale. Sono un giornalista appassionato e mi piace dare voce alle storie e alle sfide della mia terra. Il mio obiettivo è informare con onestà e far sentire chi solitamente resta inascoltato.